Prezzi: Confesercenti, aumento contenuto ma pericolo non sventato. Consumi a rischio
I segnali di aumento apparentemente contenuto dell’inflazione di marzo segnalati dall’Istat – in considerazione dello shock energetico dovuto alle tensioni in Medio Oriente – mostrano una tenuta complessiva del sistema – il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti ha aiutato – ma il pericolo non è ancora sventato. Al contempo, infatti, trova conferma la tendenza all’accelerazione dei prezzi già emersa nei primi due mesi dell’anno. Nelle prossime settimane sarà importante monitorare l’evoluzione delle componenti più volatili, a partire dall’energia, e i possibili effetti di trascinamento su prezzi e servizi: con gli attuali livelli di prezzo di petrolio e gas, l’inflazione nel 2026 potrebbe tornare al +2,9%. Un salto che di fatto cancellerebbe circa 3,9 miliardi di crescita prevista dei consumi, secondo le nostre recenti stime. Così Confesercenti in una nota. Complessivamente,…
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Fonte: Confesercenti Nazionale


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