D.L. Dignità: Confesercenti, insoddisfazione per interventi su tempo determinato, inaccettabile la penalizzazione delle imprese

Stangata da oltre 100 milioni sulle MPMI, ma nuove regole non toccano la Pubblica Amministrazione “Rileviamo con profonda insoddisfazione l’inserimento nel decreto dignità di pesanti interventi sui contratti a termine. Se da una parte riteniamo condivisibile cercare di stabilizzare l’occupazione e dare le giuste garanzie ai lavoratori, dall’altra non possiamo accettare la penalizzazione delle imprese, che garantiscono il lavoro in primo luogo”. Così Confesercenti sul D.L. Dignità approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. “Il contratto a tempo determinato costa già più di quello a tempo indeterminato, con un contributo addizionale a carico del datore di lavoro pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Un ulteriore aumento degli oneri – il D.L. prevede lo 0,5% in più dal secondo rinnovo – si trasforma in un aggravio stimabile in oltre 100…
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Fonte: Confesercenti Nazionale

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